Data: Ottobre 2008

Luogo: Accademia di Belle Arti di Napoli, Napoli

Man here/There
L’opera si propone di approfondire il rapporto dell’uomo con le tecnologie e, più nello specifico, di indagare la trasformazione delle categorie di spazio e di tempo profondamente modificate agli albori della diffusione dei social network. Sette scanner, rilevando e trasformando in bit le sagome dei visitatori, le scompongono in sette parti anatomiche diverse, proiettate su altrettanti monitor, collegati a webcam on-line che riprendono luoghi celebri: come la Torre Eiffel, le piramidi egiziane, Trafalgar Square. Un viaggio virtuale del fruitore, dunque, che ‘diviso’ e ubiquo, visita il mondo. Di tale esperienza conserva una foto del ‘viaggio’, un ricordo materiale, stampato da un dispositivo elettronico (Stamp Gate). L’uomo, quindi, è qui (Here) fisicamente e lì (There) digitalmente nello stesso momento, attraversando lo Scanner Gate, una porta che lo conduce dal mondo materiale e quello digitale.