Data: 24 – 28 Maggio 2011

Luogo: Istituto Francese di Cultura “Le Grenoble”, Napoli

Uomo 2.0
Uomo 2.0 è un progetto artistico realizzato all’Institut Fraçais di Napoli e costituito da otto installazioni site specific, tra cui Insert Scorie realizzato l’anno prima. È uno studio dedicato alla progettazione e all’analisi di quegli aspetti che fanno dei nuovi media un accesso a spazi di elaborazione del sapere.

Madelaine
Installazione audiovisiva realizzata per la biblioteca dell’Istituto francese: dieci piccoli dispositivi atti a dare l’illusione dell’ologramma sono diffusi in tutto lo spazio. Le immagini e le scritte, proiettate sugli oggetti attraverso un mapping architetturale, derivano dallo studio e dall’analisi sui volti del cinema francese classico e d’avanguardia.

Pixelator
Composta da 314 quadrati di carton plume ricoperti con carta da lucido, la scultura ricostruisce la sagoma pixellata della parola “UOMO”, sulla cui prima “O”, a forma di cuore, appare proiettato un altro cuore rosso pulsante che dà la suggestione del battito.

Mob
Composto da tre schermi, su cui vengono mostrati rispettivamente una mano, un occhio e una bocca, risponde agli stimoli sonori dell’ambiente circostante e ai suoni generati dal pubblico: le immagini si animano muovendosi in accordo con le diverse frequenze emesse dai singoli fruitori. Le parti anatomiche rappresentate sono coinvolte cerebralmente nel funzionamento e nell’attivazione dei neuroni specchio: osservare un’azione induce il pubblico a simularla. Questo comportamento bio-sociale consente una comprensione implicita di ciò che è osservato, dando origine a una condizione di partecipazione empatica che si manifesta mediante un meccanismo neuronale, che precede la comunicazione linguistica.

Animaled
È un’installazione site specific realizzata nel giardino del Grenoble, composta da 500 animaletti realizzati in filo di ferro. Con un chilometro di cavo elettrico e un migliaio di led luminosi (che costituiscono gli occhi degli insetti), l’opera fornisce un’esperienza magica, completamente immersiva, capace di trasportare lo spettatore in un’atmosfera onirica e sognante. Il lavoro è stata riallestito in occasione della Festa dell’Incanto nel 2016 (Villa Matarese, Monte di Procida).

ID
I volti dei fruitori, catturati dalle webcam e riprodotti su tre schermi, vengono scomposti in pixel che ne cancellano la riconoscibilità, aprendo a riflessioni sul rapporto tra identità e rappresentazione nel passaggio dall’analogico al digitale.

Cuore anamorfico
Sullo scalone interno, le fotografie di chi ha preso parte alla realizzazione del progetto formano un grande cuore anamorfico. L’installazione anticipa alcuni elementi successivamente sviluppati con il progetto #CUOREDINAPOLI.

Human³
Parte integrante dell’operazione creativa, lo spettatore, fotografato da dodici webcam, viene restituito come immagine digitale in 3D proiettata su uno schermo. Animate, le sagome tridimensionali sono montate in una videosequenza e radunate in un immateriale e improbabile luogo di incontro. L’opera è una riflessione sulle possibilità di esplorare nuove estetiche in luoghi virtuali, trasformando gli artisti in interfacce attive fra uomo e macchina.

Teatronomo
Attraverso sensori di rilevamento posti sulle sedute, attivati a contatto, viene segnalata sul grande schermo cinematografico l’esatta posizione del posto occupato nel cinema-teatro dell’Istituto Grenoble. Contemporaneamente un suono avvisa il fruitore di essere stato attivatore di una rete di collegamenti “all’interno di un network”.