Un collettivo che vuole salvare il mondo
L’urgenza del presente ci porta ad affermare il bisogno di collegare le diverse “scatole chiuse” della conoscenza: oggi più che mai l’ingegnere, il biologo, l’architetto, ma anche il medico, il poeta, lo scienziato, lo storico e, ovviamente, l’artista, sono chiamati a intrecciare pratiche e pensieri fino a ora mai accostati.

La parcellizzazione dei saperi caratterizza gli attuali modelli di ricerca, ma non consente di cogliere la complessità del contesto in cui siamo immersi e ostacola la relazione, elemento fondamentale dell’interconnessione dei saperi e necessaria per una nuova riformulazione di pensieri.

È con queste premesse che nasce M.I.S.T.A.K.E.  (Mediterranean Initiative of Science, Technology, Arts, Knowledge and Environment). L’acronimo va a sottolineare l’errore come “valore inaspettato”, che amplia la conoscenza così come lo fa l’incontro con l’altro. L’intento del collettivo è quello di creare, grazie al metodo transdisciplinare, un mondo migliore attraverso la cultura, la ricerca e l’innovazione, ma anche grazie alla cura dei luoghi e alla creatività.
Dopo l’esperienza di “Scienza aperta, un progetto di commistione tra arte e scienza inserito nel programma Procida Capitale della Cultura 2022, si è amplificata la necessità di annodare pensieri, materie e saperi, anche se all’apparenza molto distanti fra loro, per configurare nuovi scenari sensibili ai problemi e alle catastrofi del nostro tempo.

Attorno a questo nuovo tavolo di lavoro si incontrano diverse realtà come il Laboratorio di Genetica Molecolare degli Insetti Vettori del Dipartimento di Biologia, il Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei materiali, e della produzione industriale – CdS Ingegneria dei materiali, il Dipartimento di Architettura – CdS Triennale Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali (Laboratorio Azione Clima),  dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Laboratorio di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, il collettivo artistico Disintegrati, l’A.P.S. #CUOREDINAPOLI e il FabLab Napoli.

Oggi più che mai la nostra sopravvivenza è garantita dagli innesti tra le più diverse competenze: l’opportunità di lavorare insieme per cercare nuove strade sembra l’unico possibile scenario con cui confrontarci.