// Sript per animazione
Futuro Remoto – Città della Scienza, 2021
A cura di
Francesco Iandolo (Nuovi Media)
Olga Scotto di Vettimo (Testi)
Veronica Nasti (Multimedia)
Marco Messina (Suono)
Massimo Vicinanza (Fotografia)
Antonio Grillo (Installazioni Interattive)
Antonio Alfredo Capuano (Installazioni Interattive)

COMPLEXUS

Progetto nato e sviluppato durante la pandemia di SARS-COVID 19 dal Laboratorio di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: “COMPLEXUS – Nelle transizioni dell’invisibile” .

Come naufraghi ci ritroviamo in un mare dove si è persa la riva e non si scorge l’orizzonte. In questo burrascoso equilibrio, siamo in esplorazione, in mutamento. Siamo in transizione. Una transizione lenta dove non basta più esistere nel cambiamento, ma è necessario diventare il mutamento stesso.

La realtà odierna è scandita da una crisi perpetua alla quale occorre rispondere con azioni concrete per un futuro diverso.
COMPLEXUS – nelle transizioni dell’invisibile” rivela la forma di questo tempo, delle sue molteplici transizioni.

Questa scultura è un viaggio nel presente che pretende di essere indagato, è un’esplorazione che svela l’invisibile oltre i confini della materia palpabile, è un’immersione nella complessità umana. Strumento dall’anatomia mutevole, accompagna lo spettatore in un percorso sensoriale immersivo e lo guida in un’analisi multidimensionale dell’esatto istante, del qui ed ora.

Nutrita dagli spettatori stessi e dall’ambiente globale, l’opera si sviluppa in una struttura complessa, un sistema nervoso di cavi e schermi, membrane che separano il visibile dall’invisibile, ma anche specchi che riflettono la realtà in cui siamo immersi. Assumendo una funzione etica e politica, l’opera ci suggerisce di prendere posizione e di agire consapevolmente per dare inizio a un nuovo viaggio: questo è il momento di cambiare prospettiva.
Essere e fare non sono più una scelta, ma una condizione inevitabile.

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