// Sript per animazione
Museo Archeologico Virtuale ad Ercolano, 11 Dicembre 2008
A cura di:
Francesco Iandolo (Nuovi Media)

UOMO GLOBALE

ESSERE GLOBALE
Progetto artistico realizzato dal corso di Tecniche dei Nuovi Media Integrati, è stato esposto al Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano in occasione del convegno on-line Arte globale (Nizza, Napoli, Barcellona, 12 dicembre 2008), organizzato dalla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli. Se Dio è quello che è dovunque e conosce tutto, il web è l'occhio di tutti, dove tutti possono vedere quello che vedono gli altri e godere de punto di vista dell'"altro". È per questo che i video e lo stesso "corpo nuovo" plasmato con grande energia dai ragazzi Mediaintegrati sono "soltanto" il prodotto dei flussi convogliati dal web agli schermi televisivi.

L’opera, alta 6 metri e costituita da 33 televisori a tubo catodico, ciascuno collegato a un computer e corrispondente ad altrettante parti anatomiche del corpo, offre una complessa visione della figura umana, che si forma attraverso l’incessante combinazione di centinaia di migliaia di immagini di corpi diversi ricavati dal flusso del Web. Il corpo, libero dai condizionanti limiti della propria fisicità, è qui inteso come veicolo di flusso di informazioni, capace di restituire la mutevole complessità della realtà esterna. Ogni televisore descrive una parte anatomica con immagini, video, disegni, spot di pezzi di corpo presi esclusivamente dal web, così poi da formare nell'insieme un uomo fatto da centinaia di migliaia di corpi diversi, offrendoci una visione più complessa della figura umana che trascende la singola esperienza personale.

Questo nuovo soggetto, posto al centro del racconto artistico, è l’Uomo globale, il cui corpo è costituito da protesi tecnologiche che, amplificando i sensi, producono una intenzionale mutazione estetica che investe il pensiero, la realtà e la sua percezione in una dinamica di veloci e sempre più fluide interazioni tra soggetto e oggetto, tra individuo e massa, tra micro e macrocosmo.

Una full immersion nel villaggio globale della comunicazione che rende il nostro corpo sempre più assetato di informazioni, sempre più disposto a trasformazioni e sempre più in cerca di miglioramenti, disegnandosi (ogni corpo soggettivamente) un profilo con sempre più protesi che ne amplificano i sensi, che lo rendono più efficiente, più bello, desiderabile, attuale.

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